Amicizia, una "Questione di cuore"
Esce il nuovo film della Archibugi
Roma, notte. Due uomini si svegliano e accendono una sigaretta. Il primo, Alberto, si affaccia sulla Roma bella e rumorosa dei locali mondani, l'altro, Angelo, su quella più popolare della perifera. Tutti e due finiscono all'ospedale per un infarto. Vicini di letto, diventano amici. Comincia così "Questione di cuore" di Francesca Archibugi, nelle sale dal 17 aprile.
Le storie dei due, lontane anni luce, si intrecciano grazie alla malattia. Si mescolano le loro vite, le loro famiglie, le loro paure, in un inno all'amicizia virile. Tra Angelo, meccanico di auto d'epoca che fa tutto in nero, e Alberto, sceneggiatore di successo, l'amicizia sui lettini d'ospedale è di quelle mitiche, nel vero senso della parola: come Aiace ed Ettore, come Achille e Patroclo, come Eurialo e Niso. L'incanto però finisce appena i due escono dalla rianimazione. Alberto torna al suo lavoro di sceneggiatore, Angelo alle sue macchine, alla moglie Rossana e ai figli Airton e Perla.
Un incontro cercato tra i due rimescola le carte, ed ecco che la casa di Angelo, e soprattutto la sua vita, accoglie anche il compagno di malattia, in un tentativo di scambiarsi le parti.
La storia dell'amicizia tutta maschile di questa commedia è firmata da una donna, una delle nostre migliori registe, Francesca Archibugi ("Lezioni di volo" e "Con gli occhi chiusi"), che per questo film ha tratto spunto dal romanzo di Umberto Contarello. "Desideravo fare un film sull'Italia, anche se in modo sghembo, attraverso l'incontro fra due personaggi che fossero portatori di mondi inconciliabili", racconta la regista. Che dice di aver puntato molto, forse più del solito, sulla scelta degli attori. Angelo e Alberto erano fondamentali per la riuscita del film. Non era facile scegliere le facce giuste, che alla fine sono state quelle di Kim Rossi Stuart e Antonio Albanese. "Oltre alla trama di Umberto, la storia ricevuta in regalo, in regalo ho avuto anche degli attori eccezionali: ognuno mi ha fatto dono di sè, in modo commovente e profondo".
Intorno a questo universo maschile ruotano, come dei satelliti, le due donne: la moglie di Angelo, Rossana, una convincente Micaela Ramazzotti, e la fidanzata di Alberto, Carla, una Francesca Inaudi intristita e devastata da un rapporto sempre più povero con il suo partner. Il gioco delle parti tra i due amici, le bugie e le parole non dette si intrecciano con il sentimento profondo che lega Alberto e Angelo tra loro e i due protagonisti con il mondo che li circonda. In un girotondo di amicizia, tradimenti, ferite che si risolvono in un finale dolceamaro che promette cambiamento, rigenerazione. E soprattutto la guarigione dopo la malattia.
Giovani e lavoro,un film da precari
Esce l'ironico "Generazione 1000 euro"
Giovani, carini e sempre senza un soldo. Sono i ragazzi di "Generazione 1000 euro", la commedia sentimentale firmata da Massimo Venier che esce venerdì 24 aprile. Il film, presentato a Roma, racconta le vicende di un quartetto di precari presi dai problemi quotidiani di far quadrare il bilancio: Alessandro Tiberi, Valentina Lodovini, Carolina Crescentini e Francesco Mandelli sono gli interpreti di questo universo "minore".
Tratta dal romanzo diventato cult di Antonio Incorvaia e di Alessandro Rimassa, la pellicola, che esce in 300 copie ed è distribuita da 01, mette in scena una realtà difficile che viene filtrata dall'umorismo e dall'energia, dall'ironia e dalla carica vitale dei personaggi che ruotano intorno al pianeta precariato. Accanto ai quattro protagonisti poi si aggiungono altri tre caratteri, interpretati da Francesco Brandi, Paolo Villaggio e Francesca Inaudi.
"I protagonisti incarnano modi diversi di vivere il precariato" spiega Massimo Venier "anche se questa è una parola che non amo, perchè descrivere un fenomeno con una sola parola è brutto e pericoloso. Lo scenario di oggi è molto più sfaccettato".
Federica Pontremoli, cosceneggiatrice insieme a Venier, aggiunge: "Volevamo scoprire il lato meno vittimista e più vivo di questa condizione. Il precariato è contrastato con energia da Francesco (Mandelli), con sarcasmo da Matteo (Tiberi), con ottimismo da Beatrice (Lodovini), con grinta da Angelica (Carolina Crescentini) con un attaccamento morboso al lavoro da Faustino (Francesco Brandi)". "Non abbiamo raccontato questa realtà per dare soluzioni" aggiunge il regista, "ma solo per descrivere una situazione che si estende a macchia d'olio nella nostra società".
Il personaggio centrale della vicenda è Matteo, trentenne laureato in Matematica, che sbarca il lunario con mille euro al mese, un contratto che sta per scadere: segue (malvolentieri) il marketing per una grande società. Unica consolazione per lui è sfogarsi con il collega, bravo e depresso, Faustino. Ogni mese, per Matteo e l'amico e coinquilino Francesco, proiezionista in un cinema, c'è anche il problema dell'affitto da pagare per il modesto appartamento in cui vivono.
Il giovane matematico riesce però a dare una svolta, quanto meno sentimentale, alla sua vita quando conosce Beatrice, insegnate precaria anche lei, che si ritrova come coinquilina, e quando incontra un nuovo affascinante capo, di nome Angelica. Qui la storia prende una piega più "romantica", e una puntatina nella leggendaria città dei sogni, la scintillante Barcellona, regala alla pellicola un pizzico di amara speranza.
Tra gli interpreti, la Crescentini racconta che prima di fare l'attrice si manteneva agli studi di recitazione lavorando come barista e afferma che "anche gli attori vivono una condizione perenne di precariato, ma è diversa perchè l'abbiamo scelta. Angelica (il suo personaggio sul set) è molto diversa da me, organizza la sua vita intorno alla carriera, ma non ha ancora perso il suo sorriso innocente".
Valentina Lodovini è stata conquistata dalla sua Beatrice, di cui dice: "Mi fa una grande tenerezza. Il mio personaggio è positivo, è goffo senza essere macchietta, la sua pazienza mi ha insegnato molto". E Tiberi conclude: "Il film racconta bene soprattutto la difficoltà di molti della mia generazione di realizzare i propri sogni, anche solo facendo un lavoro che amano e per cui hanno studiato".
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Roma, 6 apr. - Gli operatori di telefonia mobile TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni SMS inviato contribuira' con 1 euro, che sara' interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l'assistenza. Il sistema sara' operativo dalle ore 23 di stasera. Dalle ore 9 di domani, sara' possibile donare 2 euro attraverso chiamata da rete fissa di Telecom Italia, utilizzando lo stesso numero 48580. Il Dipartimento della Protezione Civile fornira' tutte le indicazioni sull'utilizzo dei fondi raccolti.
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causale: terremoto Abruzzo
ULTIME NOTIZIE
ore: 05:14
Un terremoto ha colpito l'Abruzzo e il centro Italia alle 3,30. La scossa ha avuto come epicentro L'Aquila ed e' stata di magnitudo 5,8. Nel capoluogo alcuni edifici sono crollati, persone sono intrappolate tra le macerie. Danni sono stati segnalati in diverse localita' della provincia. Un'altra scossa di magnitudo 4,7 e' avvenuta alle 4.37.Non risultano per ora danni alle linee ferroviarie e alle principali strade della zona colpita, la Protezione Civile invita a non mettersi in strada.
ore: 15:02
Sono finora 1.500 i feriti per il terremoto in Abruzzo. Lo ha detto Berlusconi che ha parlato di 4000 soccorritori al lavoro.''Ora le forze si stanno concentrando per estrarre le persone'', ha detto il premier sottolineando che all'Aquila tutti gli edifici pubblici sono inagibili, che e' gia' in corso la realizzazione di una tendopoli con 2 mila tende, ognuna delle quali puo' contenere 8-10 persone e che ''nessuno verra' lasciato da solo''. Attivato il fondo catastrofi Ue.
Antonio Albanese è uno sceneggiatore che, in seguito ad un infarto, decide di rimettere in discussione tutta la propria vita. Paralellamente Kim Rossi Stuart è un carrozziere colpito dallo stesso male. Nei ruoli femminili la bella Micaela Ramazotti e Francesca Inaudi. La Archibugi manca dal grande schermo da un po' e ha qui la possibilità di un rientro con i fiocchi. Rossi Stuart e la Ramazzotti sono due volti molto seguiti e amati dal pubblico, Albanese ci mette del suo e la regista ha un tocco in grado di valorizzare il tutto.
Film: ''L'uomo perfetto'' avrà un remake americano
La mania delle produzioni statunitensi di realizzare remake anche per film recenti non si placa, vista la mancanza di idee generale, ma quando capita a un film italiano un po' ci fa anche piacere...
Così, come già accaduto per L'ultimo bacio (da noi però The Last Kiss non è mai arrivato), sarà realizzato un remake americano de L'uomo perfetto, la godibile commedia romantica di Luca Lucini che vedeva protagonisti Riccardo Scamarcio, Francesca Inaudi, Gabriella Pession e Giampaolo Morelli.
Ancora non si conoscono i nomi degli attori che interpreteranno i quattro personaggi principali, né l'irresistibile ruolo comico che aveva Giuseppe Battiston (indimenticabile la scena in cui spacca il telefono), ma intanto è stato deciso il nome del regista. Si tratta di Peter Chelsom che ha già diretto commedie romantiche di successo come Serendipity e Shall We Dance?, ma anche film per ragazzi come Hannan Montana. A produrlo sarà la Di Novi Pictures, di Denise Di Novi, co-produttrice di tanti film di Tim Burton.
News: Francesca Inaudi e Serena Sinigaglia a Current Draft
Francesca Inaudi e Serena Sinigaglia a Current Draft L'attrice senese e la regista milanese sono ospiti venerdì 28 novembre alle 23.00 del programma presentato in diretta da Angela Rafanelli e Filippo Vaccari
(AGM-LSP) Due giovani talenti italiani come l'attrice Francesca Inaudi e la regista Serena Sinigaglia spiegano l'arte della recitazione nell'appuntamento di venerdì 28 novembre con Current Draft, il programma condotto in diretta da Angela Rafanelli e Filippo Vaccari su Current, il canale 130 di Sky.
In occasione di questa puntata, la coppia di giovani conduttori ha realizzato un Pod (video) speciel, diviso in due parti, per raccontare l'approccio alla recitazione di 108 ragazzi, selezionati tra oltre 900 candidati, pronti a superare il provino finale per accedere alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano.
Le due ospiti, entrambe legate affettivamente e artisticamente alla celebre scuola fondata da Paolo Grassi e Giorgio Strehler, commentano le immagini: Serena Sinigaglia, che proprio nel 2004 ha firmato la regia de "Il Grigio" prodotto dal Piccolo Teatro, dagli studi di Current di Milano; mentre Francesca Inaudi, in collegamento da Roma, ricorda di quando lei stessa si è diplomata presso l'Accademia del Piccolo. Quest'ultima, con l'occasione, presenta anche "Tutti pazzi per amore", la fiction diretta da Riccardo Milani, in onda dal 7 dicembre su Raiuno, nella quale compare al fianco dei protagonisti Stefania Rocca ed Emilio Solfrizzi.
Current Draft, appuntamento settimanale con l'arte del canale 130 di Sky, va in onda ogni venerdì dalle 23.00 alle 23.30. Rigorosamente in diretta.
Fiction: Rocca guida la carica degli anti-Cesaroni
"Tutti pazzi per amore" fiction di Raiuno dove si canta e balla. L'attrice è la mamma scombinata di una famiglia allargata
SIMONETTA ROBIONY
ROMA
A Cinecittà stanno girando una fiction dove si canta e si balla. Non come in Singing in the rain di Gene Kelly e Stanley Donen, ma come in Parole, parole, parole di Alain Resnais. Azione si gira, si parla, si discute, si cammina, si va, si viene, ci si bacia, poi stop, all’improvviso, uno si mette a cantare una canzone che rispecchia esattamente lo stato d’animo di quel momento. Ma non sono canzoni qualunque, inventate per l’occasione. No. Sono canzoni famosissime. Di Jovanotti, Baglioni, Battiato, la Nannini, la Caselli, Tiziano Ferro, i Matia Bazar. Canzoni che conosciamo tutti, che tutti abbiamo intonato almeno una volta nella vita.
La novità ha un titolo provvisorio: Questo è amore che sarebbe giusto se non l’avesse giù usato la Findus con That’s amore con tanto di traduzione e quindi, probabilmente si chiamerà Tutti pazzi per amore, parafrasando il film americano Tutti pazzi per Mary. A immaginare questa fiction anomala, è stato lo scrittore Ivan Cotroneo con l’aiuto di un suo gruppo. A produrla, invece, è quella volpe di Bixio con l’aiuto di Principini, gli stessi di Un medico in famiglia e I Cesaroni, due successi entrati nel costume italiano. Era il momento di osare per vedere l’effetto che fa, sostiene la produzione. Anche su una rete come Raiuno, la più tradizionale, quella che ha il pubblico più anziano e meno colto, più attaccato alla lacrima e meno al sorriso, più di provincia e meno di città. Esperimento di lusso, comunque, sul quale molto si è investito contando in una successiva seconda serie già in preparazione. E quindi, via con un cast artistico di eccezione. La regia è di Milani che viene dal cinema ma non disdegna la tv perché, sostiene «cinema e tv sono dei mezzi che vanno riempiti: se il prodotto è buono lo è anche il risultato. A differenza di alcuni colleghi fare tv per me è un dovere: è il mezzo più diffuso. Se noi registi di cinema lo abbandoniamo avremo una pessima tv e un paese più povero culturalmente».
I protagonisti sono Stefania Rocca che, da Nirvana di Salvatores a Casomai di D’Alatri, è sempre stata la faccia della ragazza dei nostri tempi, nonché Emilio Solfrizzi che, da Matrimoni della Comencini a La terra di Rubini è sempre stato l’uomo qualunque di oggi. Lei è una assurda giornalista di un femminile dove tiene una rubrica di posta del cuore, distribuendo a manca e a destra consigli che le vengono contestati dalle lettrici perché troppo influenzati dal suo eterno ottimismo. Lui è un agronomo concreto e terragno che ha a che fare con la mosca dell’ulivo e la peronospora della vite e poco si lascia andare al sogno. Lui è vedovo. Lei è divorziata. Lui ha una figlia. Lei ha due figli. Lui cambia casa e finisce nella casa di lei, sullo stesso pianerottolo, persiana a persiana. Come coinquilini si odiano senza essersi mai visti. Come abitanti dello stesso quartiere si innamorano al primo sguardo, quando lui al supermercato prende il dvd di Da qui all’eternità per mostrare ai ragazzi che allena a pallavolo cos’è la guerra e lei, che considera quel film il suo preferito, crede lo faccia per una botta di romanticismo.
Solfrizzi nella fiction ha voluto portare la sua cadenza di uomo del Sud: «Sono pugliese e mi piace nei film mostrare la mia meridionalità al confronto della torinesità di Stefania». La Rocca, che la gravidanza ha fatto dimagrire e non ingrassare, nella fiction ha voluto portare il suo piccolo figlio Leone: «Sono stata convinta a farlo perché tutti mi hanno detto che quando il bambino sarà più grande sarebbe stato impossibile interpretare una serie lunga». Intorno a loro le storie di una comunità intera. Marco Brenno, figlio di Michele Placido, e Nicole Murgia, bravissima, sono i ragazzi adolescenti. Laura Calgani è la bambina di lei. Neri Marcorè è l’amico di Solfrizzi. Carlotta Natoli l’amica della Rocca. Piera degli Esposti e Luigi Diberti sono i genitori di lei. E poi ci sono Sonia Bergamasco, Francesca Inaudi, Irene Ferri, Marina Rocco, Corrado Fortuna, Pietro Taricone, Luca Calvani, Regina Orioli, Riccardo Rossi. Carla Signoris è una presentarice tv, Giuseppe Battiston un tuttologo. Ogni cosa si scompiglierà con l’arrivo dall’America di Tomas Arano, l’intellettuale e fascinoso marito divorziato di lei, gay dichiarato la cui omosessualità, però, era stata, fino a quel momento, a conoscenza solo della ex moglie. E anche questa, per Raiuno, è una grossa novità.
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